Gesù è "il senza peccato": perché mai, allora, chiede il battesimo di penitenza, come fosse un peccatore? Per mostrare chiaramente, fin dall'inizio della sua vita pubblica, ch'egli entrava in pieno nel disegno del Padre suo, e che sarebbe stato, come i profeti avevano predetto, "il servo obbediente", d'una obbedienza d'amore, fino a subire la morte di croce, questo battesimo di sangue, conclusione e consacrazione del battesimo di acqua.
A tal proposito può aiutarci a riflettere quanto affermava San Gregorio Nazianzeno nei suoi "Discorsi", al numero 39, in riferimento al Battesimo del Signore, riportato qui di seguito.
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"Cristo nel Battesimo si fa luce, entriamo anche noi nel suo splendore;
Cristo riceve il battesimo, inabissiamoci con lui per poter con lui salire
alla gloria.
Giovanni dà il battesimo, Gesù si accosta a lui, forse per
santificare colui dal quale viene battezzato nell'acqua, ma anche di certo
per seppellire totalmente nelle acque il vecchio uomo. Santifica il
Giordano prima di santificare noi e lo santifica per noi. E poiché era
spirito e carne santifica nello Spirito e nell'acqua.
Il Battista non accetta la richiesta, ma Gesù insiste.
"Sono io che devo ricevere da te il battesimo" (Mt 3,14), così dice la
lucerna al Sole, la voce alla Parola, l'amico allo Sposo, colui che è il
più grande tra i nati di donna a colui che è il primogenito di ogni
creatura, colui che nel ventre della madre sussultò di gioia a colui che,
ancora nascosto nel grembo materno, ricevette la sua adorazione, colui che
precorreva e che avrebbe ancora precorso, a colui che era già apparso e
sarebbe nuovamente apparso a suo tempo.
"Io devo ricevere il battesimo da te" e, aggiungi pure, "in nome tuo".
Sapeva infatti che avrebbe ricevuto il battesimo del martirio o che, come
Pietro, sarebbe stato lavato non solo ai piedi.
Gesù sale dalle acque e porta con sé in alto tutto intero il cosmo. Vede
scindersi e aprirsi i cieli, quei cieli che Adamo aveva chiuso per sé e per
tutta la sua discendenza, quei cieli preclusi e sbarrati come il paradiso
lo era per la spada fiammeggiante.
E lo Spirito testimonia la divinità del Cristo: si presenta simbolicamente
sopra Colui che gli è del tutto uguale. Una voce proviene dalle profondità
dei cieli, da quelle stesse profondità dalle quali proveniva Chi in quel
momento riceveva la testimonianza.
Lo Spirito appare visibilmente come colomba e, in questo modo, onora anche
il corpo divinizzato e quindi Dio.
Non va dimenticato che molto tempo prima
era stata pure una colomba quella che aveva annunziato la fine del diluvio.
Onoriamo dunque in questo giorno il battesimo di Cristo e celebriamo come è
giusto questa festa. Purificatevi totalmente e progredite in questa
purezza.
Dio di nessuna cosa tanto si rallegra, come della conversione e
della salvezza dell'uomo. Per l'uomo, infatti, sono state pronunziate tutte
le parole divine e per lui sono stati compiuti i misteri della rivelazione.
Tutto è stato fatto perché voi diveniate come altrettanti soli cioè forza
vitale per gli altri uomini.
Siate luci perfette dinanzi a quella luce
immensa. Sarete inondati del suo splendore soprannaturale. Giungerà a voi,
limpidissima e diretta, la luce della Trinità, della quale finora non
avete ricevuto che un solo raggio, proveniente dal Dio unico, attraverso
Cristo Gesù nostro Signore, al quale vadano gloria e potenza nei secoli dei
secoli. Amen."
ParolaLibera


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