mercoledì 16 novembre 2011

20 Novembre 2011 - Cristo Re dell'Universo

"Il grandioso affresco del giudizio finale ci presenta il Cristo che giudica tutti gli uomini dando priorità alle opere di misericordia corporale esercitate nella vita terrena; si stabilisce cosi il supremo criterio con cui si deve valutare la qualità umana della vita. Per gustare e approfondire il testo si deve fare attenzione ad alcuni particolari. Si deve riconoscere il carattere simbolico del brano che ha un valore molto concreto ed essenziale riguardando il nostro comportamento quotidiano.
Nel doppio quadro relativo ai buoi e ai cattivi si ripete in tutto per quattro volte lo stesso schema delle sei opere di misericordia che riguardano i tipi di persona: affamati, aasetati,stranieri, nudi, malati, carcerati. L'elenco è per due volte sulla bocca del giudicee per due volte sulla bocca dei giudicati, che vengono lodati o biasimati. Si vuole, in questo modo, dare risalto alle situazioni di bisognoche si ripetono nella realtà sociale con frequenza.
Sullo sfondo oscuro ed ananimo si stagliano le parole del Signore che si ripetono per due volte: "tutto quello che avete (non avete) fatto a uno solo dei fratelli più piccoli, l'avete ( non l'avete) fatto a me" Al "mi" maretllato per dodici volte fa eco il "ti" ripetuto da quantio hanno incontrato nella sentenza del Giudice compiacimento o vituperio.
La condizione negativa dell'indigenza offre l'opporunità quanto mai positiva perchè si inventi e scatti la risorsa della soplidarietà, la quale deve si prevenire i bisogni, ma deve anche farsi carico delle ferite che non mancano mai nel sistema sociale meglio attrezzato."

Parola Libera

1 commenti:

wolfina ha detto...

Questo brano mi ha sempre colpito, sopratutto il riferimento agli stranieri verso cui a volte, io per prima, mi comporto con impazienza e poca cura.

In pratica spiega con parole chiare lo sbocco pratico che ogni fede vera deve avere: la carità.

che, come insegna S.Paolo:
" la carità non invidia, non si vanta,
non si gonfia, non manca di rispetto,
non cerca il proprio interesse, non si adira,
non tiene conto del male ricevuto,
ma si compiace della verità;

tutto tollera, tutto crede,
tutto spera, tutto sopporta."

e sopratutto:
"Ora esistono queste tre cose: la fede, la speranza e la carità;
ma la più grande di esse è la carità."

Tutto qui, un saluto = )

Ps ad un certo punto ti ti sei perso una n, scrivendo buoi invece di buoni, ops, capita = ),
in ogni caso blog molto bello, a presto.