martedì 22 marzo 2011

Siamo Tabernacoli che camminano

L’espressione mi ha colpito.
Riflettendoci penso che tutto abbia inizio il giorno del nostro battesimo.
Riceviamo dei segni inconfondibili per l’inizio di questa “costruzione umana” del Tabernacolo. Con questa prima tappa entriamo a far parte della comunità e diveniamo Cristiani, iniziando il duro cammino che ci porta a seguire il Cristo e a farlo nostro.
Cristo è già in noi. Inizia ora un lungo cammino, fatto di tappe fondamentali, che se solo noi lo vogliamo potrà averLo come compagno.
Il vero Tabernacolo che viviamo e quello che ci viene attraverso l’Eucaristia.
E’ qui, se vogliamo, che diventiamo “tabernacoli che camminano”.
Passerà anche dalla bocca e arriverà nello stomaco come particola, ma Lui arriva dritto al cuore, ed è qui che siamo Tabernacoli. E’ qui che deve rimanere chiuso e custodito.
Purtroppo non sempre trova posto in maniera comoda. Siamo sempre pieni di cose inutili che presto dobbiamo togliere se vogliamo la Sua grazia. Se non riusciamo poi a togliere queste inutilità…non facciamolo neanche entrare!!!
Non sempre riusciamo a pensarci come custodi di una cosa cosi grande e perciò viviamo i nostri giorni anche, a volte, dimenticandoci della Sua esistenza.
Siamo tabernacoli che camminano se abbiamo scelto di seguirLo e di fare la Sua volontà.
Siamo tabernacoli che camminano perché fatti a Sua immagine e somiglianza.
Nella particola che riceviamo nel sacramento c’è racchiuso l’Amore con l’A maiuscola e il solo fatto di riceverla ci rende, ad ognuno, Sua dimora. E’ molto difficile ma, ogni giorno, tentiamo di diventare perfetti per poter rendere sempre più brillante questo tabernacolo.

ParolaLibera

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