L' Eucarestia è Gesù presente tra noi e per noi.
Nell'Eucarestia c'è realmente Gesù in Corpo, Sangue Anima e Divinità, abbiamo perciò l'Emmanuele "Dio con noi". Nessuna religione, dice San Tommaso, la quale abbia Dio, lio ha cosi vicino e familiare, come la Religione Cristiana tramite l'Eucarestia.
Il Verbo Incarnato,Gesù, non solo vive fra noi, ma si dona, penetra nel nostro cuore e farsi ciascuno di noi. Gesù questo lo vuole ogni giorno, si è fatto Pane, nutrimento e siostentamento quotidiano senza il quale siamo deboli e deperiamo.
LA SANTA MESSA
Done e quando Gesù è Eucarestia? Nella Santa Messa. Quando il Sacerdote consacra il pane e il vino, Gesù è presente realmente sull'altare nello stato di vittima. Divino prodigio è la S. Messa! Rinnova il Sacrificio di Cristo! I Santi amavano la S Messa! E noi Cristiani?. Molti fanno difficoltà ad andare a Messa la domenica. "L'Eucarestia è il compendio e la somma della nostra fede" (CCC 1327). Se vogliamo amare la Madonna non possiamo dimenticare di essergli vicino se siamo accanto ad un'altare durante la S Messa.
LA SANTA COMUNIONE
Con la Santa Comunione Gesù si dona a ciascuno di noi per Donarsi. Nutrimento divino, nutrimento d'amore di valore e forza.
Chi non mangia di questo Pane soffrirà indebolimenti e patimenti di giorno in giorno. I Santi facevano qualsiasi sacrificio per ricevere il Pane di vita. Noi invece non abbiamo alcuna atrazione per la Comunione. La Madonna ci illumini e ci scuota che ci darà la forza di accostarcia Lui ogni giorno.
CON GESU' E PER GESU'
La Santa Comunione ci riempiono di Gesù per farci vivere con Gesù e per Gesù tutta la giornata. Le visite ecuaristiche l'adorazione, le soste di preghiera nel tabernacolo sono state la passione dei santi facciamo siano anche le nostre.
Parola Libera
sabato 22 maggio 2010
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1 commenti:
Ti adoro ogni momento, o Vivo Pan del Cielo, Gran Sacramento!
Ave Maria! La festa del Corpus Domini è stata istituita dalla Chiesa nel secolo XIII per contrastare il pericolo delle eresie che negavano la presenza reale di Gesù Cristo nel Pane Eucaristico. Risale anche a quel tempo il Miracolo Eucaristico di Bolsena, quando durante la celebrazione eucaristica di un prete, che era sempre tormentato da dubbi sulla presenza reale di Gesù nell’Eucaristia, dal calice fuoriuscì Sangue vivo. Il Sangue di Cristo imporporò il corporale e la tovaglia dell’altare. Il Papa che allora si trovava, di passaggio, ad Orvieto, diede ordine che il sacro corporale insanguinato dal Sangue prezioso di Cristo, venisse portato processionalmente là ad Orvieto. E così avvenne, Il Papa steso, con il suo seguito di vescovi e cardinali, volle andare incontro alla solenne processione. Oggi là ad Orvieto, spicca il bel Duomo, che è proprio bello. Venne costruito a perpetua memoria del miracolo Eucaristico. Ma si deve dire che ogni Celebrazione Eucaristica è un miracolo, anche se non si vede il Sangue di Cristo traboccare dal calice, come a Bolsena. Non vediamo traboccare il Sangue di Cristo dal calice ma dobbiamo far traboccare la fede e l’amore verso questo grande Sacramento Ogni giorno si rinnova nelle nostre chiese anche se non vediamo nulla visibilmente, il miracolo della Transustanziazione. Per opera dello Spirito Santo la sostanza del pace diventa la Sostanza della Carne di Cristo, e la sostanza del vino diventa la Sostanza del Sangue di Cristo, come appunto la Chiesa ci insegna, da sempre. E’ un miracolo che si rinnova ogni giorno sui nostri altari.
Il racconto dell’ultima Cena, nella prima lettura della festa del Corpus Domini, è il primo che abbiamo. Ce lo ha tramandato San Paolo, che ha scritto ancora prima delle stesura dei Santi Vangeli.. Sono le parole che ogni sacerdote pronuncia durante la Celebrazione Eucaristica. Sono le stesse parole che San Paolo pronunciava, e come lui tutti gli Apostoli, durante la Consacrazione Eucaristica per le prime Comunità cristiane di Gerusalemme e dintorni. Sono le stesse parole (“Ipsissima verba Christi”) consacratorie che Gesù pronunciò solennemente la sera del Giovedì santo quando, celebrando la cena pasquale volle istituire per noi la Santa Eucaristia per la Nuova ed Eterna Alleanza. Sono le stesse che ascoltiamo, in ginocchio, al momento della Consacrazione ogni domenica alla Messa: “ Il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, prese del pane e, dopo aver reso grazie, lo spezzò è disse: “Questo è il mio Corpo, che è per voi; fate questo in memoria di Me”. Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: “Questo calice è la Nuova Alleanza nel mio Sangue; fate questo, ogni volta che ne bevete, in memoria di Me” Ogni volta infatti che mangiate questo Pane e bevete al Calice, voi annunciate la morte del Signore, finché Egli venga”(Cor 11,23.26).
E’ con queste parole, ricche di mistero, e ripiene dell’amore eterno di un Dio si che è fatto uno di noi, e che ancora oggi si lascia “spezzare” per ognuno di noi e si lascia mangiare da tutti gli affamati di Dio. E’ dunque tramite queste parole divine, sante, che lo Spirito Santo discende nel nostro pane e nel vino: il pane diventa il Corpo di Cristo, e il vino diventa il Sangue di Cristo, fisicamente, sacramentalmente, misteriosamente. ma realmente.
“Ave, vero Corpo, nato da Maria Vergine!”. E’ così che, da allora, la Chiesa canta la sua fede, e adora la presenza reale di Gesù nell’Osta santa. Quell’ Ostia divina è frutto del seno di Maria: è Gesù vivo! E beato chi si nutre con fede e in grazia di Dio di questo frutto sacrosanto…diventa davvero figlio di Dio, come Gesù.
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