lunedì 9 novembre 2009

Spiegazione teologica del Tau



Tau, l'ultima lettera dell'alfabeto ebraico.Esso viene adoperato con valore simbolico nell'AT attraverso Ezecchiele (Ez9,4) e in Ap.7,2 - 3 dove ha valore redentivo. E' segno esteriore di quella novita di vita cristiana, più interiormente segnata dal Sigillo dello Spirito Santo datoci in dono il giorno del Battesimo.

Il Tau fu adottato prestissimo dai cristiani. La sua adozione ebbe duplice motivo: erà sia l'ultima lettera dell'alfabeto ebraico che di quello greco di cui si parla nell'apocalisse Ap.21,6;22,13.
Ma sioprattutto i cristiani adottarono il Tau, perchè la sua forma ricordava ad essi la croce sulla quale il Cristo si immolò per la salvezza del mondo.
San Francesco d'Assisi prese spunto da questi stessi motivi tanto da far avere a questo simbolo una importanza rilevante nella sua vita: in lui il segno profetico di salvezza si riattualizza ed esprime la beatitudine della povertà, elemento principale della vita francescana. Fu perciò accolto da Francesco in maniera intesa e totale.
Il Tau non è un feticcio ne un ninnolo qualsiasi, esso è segno concreto di una devozione cristiana, ma soprattutto un impegno nella sequela del Cristo crocifisso.
Riceverlo e portarlo sul proprio cuore è l'impegno per un cammino e una scuola di vita.
Il Tau deve ricordarci una grande verità: la nostra vita è associata a quella del Cristo nella croce come mezzo di salvezza.
ParolaLibera

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